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Verità esoterica

sardisco_21Verità esoterica

1970, 32.5 x 48 carboncino su carta

 Opera di chiaro intento esoterico con una limpida e allegorica rappresentazione delle energie interiori (chakra). Il messaggio indica, al contempo, la necessità di un controllo dei punti vitali per arrivare all’intuitiva illuminazione, alla contemplazione dell’Universo nella sua interezza. Di straordinaria intensità esplicativa il dettaglio degli “occhi”, fonti inesauribili di energia.

Picture of clear, esoteric intent with a well-defined and allegorical representation of the internal energies (chakra) . The message shows the necessity of a control of the vital points to reach the intuitive illumination, the contemplation of the Universe in its entirety. The detail of the “eyes”, inexhaustible sources of energy, has an extraordinary intensity.

Verità esoterica

L’Ostessa

L'ostessa

L’Ostessa

1971, 30 x 45 carboncino su carta e vernice lucida e coppale

 Opera di un Salvatore molto giovane che ci restituisce l’opulenza di un soggetto della vita popolare colta con una tecnica già matura.
Da notare i dettagli della veste, i chiaroscuri usati, le ombreggiature.

 

L’Ostessa

Galileo Galilei

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Galileo Galilei

1972, 33 x 50 carboncino vernice lucida e coppale su carta


Figura fortemente espressiva e di grande fascino di un personaggio storico che evidentemente incuriosiva già il piccolo Sardisco per la sua statura di scienziato che svelava il fascino misterioso dell’universo, dell’esoterico. Nei suoi occhi penetranti la volontà dell’uomo di conoscere….

This expressive historical figure of great charm was for the little Sardisco a great curiosity for the Univers and the Esoteric mystery. The wish of the man to know, in his penetrating eyes…

Galileo Galilei

Il Compiacimento

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Il Compiacimento

1972, 30 x 40 olio su tela

 Gli occhi e la bocca restituiscono l’intima soddisfazione di chi si riconosce in un’opera o in un’azione compiuta, al punto di rimanerne come orgoglioso.

The eyes and the mouth gives the intimate satisfaction of who is recognizing in an opera or in a finished action, so that remaining proud of it.

Il Compiacimento

Il Saggio

sardisco_36Il Saggio

1972, 30 x 40 olio su tela

 LL    Sapienza si accompagna al desiderio, allo sforzo medesimo di vedere, capire e comprendere. Ancora una volta lo “sguardo” è assoluta purezza espressiva.

The knowledge is with the desire, with the effort to see, to understand and to comprehend. The look at the reality is an absolute expressive purity, once again.

Il Saggio

Speranza

sardisco_34 Speranza

1972, 30 x 40 olio su tela

 

Gli olii su tela dedicati agli Indiani: un soggetto di per sé indicativo dell’appartenenza, simpatia e vicinanza del Nostro al mondo dei più deboli, degli accerchiati dalla vita, degli sconfitti. Ancora una volta si fa sentire il peso che ha su StYluS l’esperienza di vita vissuta… Il tema ha qui due varianti. L’una è la speranza colta nella sua intensità e quasi trepidazione, apprensione: una speranza sofferta eppure limpida e innocente come è negli ultimi.

The oil paintings on canvan are dedicated to the Indians: an indicative subject of the affiliation, the affection and the proximity to the wikest world, to the surrounded by the life and of the loser. Once more it makes him feel the weight that has on StYluS the experience of lived life… The theme has two variations: the hope with it’s intensity and almost trepidation, apprehension: a suffered hope but clear and innocent like in the last man in the society.

Speranza

Il Peso del passato

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Il Peso del passato

1972, 30 x 40 olio su tela


L’uomo è come “sommerso” nei pensieri e dal fardello della propria vita, in un ripensare che è come fare i conti con la propria esistenza, cercando di scrutarvi un senso, un significato, la ragione ultima di una tensione “amletica” che stavolta, insieme allo sguardo, sono le labbra a indicarci.

The man is surrounded by his thoughts and by a weary life, reflecting and reconsidering his own existence, perceiveing a sense and a meaning; searching for the last reason of an amletic tension showing by lips and look together.

Il Peso del passato

Il Frate

Il Frate

Il Frate

1972, 40 x 70 olio su tela


L’artista ritrae l’immagine di un papa, Paolo III, che ha visto su di un libro scolastico.
Emblematico il titolo e suggestivo il disegno che riportano ad un sentimento reale o ideale che StYluS ha voluto vederci: l’Umiltà.
Forse un messaggio alla speranza in una chiesa rinnovata nel segno della semplicità, integrità morale e povertà francescana.

The artist depicts Pope’s image saw on a scholastic book, Paul III.
A symbolic title and a suggestive drawing that bring us to a real or ideal feeling that StYluS desire to see: the humility.
Perhaps a message to the hope in a renewed Church in the sign of the simplicity, of the moral integrity and of Franciscan poverty.

 

Il Frate

La Trascendenza

Trascendenza

La Trascendenza

1972, 30 x 45 olio su tela

 Opera di straordinaria potenza evocativa del mistero della Croce, con il Cristo che è avvolto dalla luce e, al contempo, emana luce, emblema dello Spirito Divino che si fa uomo, compiendo così quella sua missione terrena che, infine, trascende in un atto d’amore che lo restituisce al Padre Celeste.
Storia e Simbolo, carne e spirito, materia e forma ideale si intrecciano e convivono insieme in un quadro in cui l’immagine di Gesù rimane volutamente non del tutto definita e come vagamente stilizzata, fra storia e metastoria, fisica e metafisica.
Da qui le figure del romano e dell’ebreo che si intravedono ai lati a rappresentare il vissuto di Gesù, dal quale non si separano poichè, nella responsabilità della sua morte e per strade diverse, hanno adempiuto al Disegno.
Contemporaneamente su tutto e tutti una Luce che domina la scena: una specie di diamante e di cuore che ci rende l’unicità dell’Evento, che ognuno di noi vive intimamente come una improvvisa Rivelazione.
L’immagine qui riprodotta è una foto di molti anni fa, in bianco e nero.
Al momento non è stato possibile avere l’originale facente parte di una collezione privata.

Great and evocative painting of the power of the mystery of the Cross, with Christ wounded by the light and, to the meantime, the Christ emanates light, the Divine Spirit’s emblem that makes himself man in the terrestrial mission the transcends in an action of love that returns him to the Celestial Father, finally.
History and symbol, meat and spirit, subject and ideal form weave and cohabit together in a painting in which the Jesus’s image remains not defined and vaguely stylized, between history physic and metaphysic.
To the sides, the figures of the Roman and the Hebrew represent Jesus’s life; they don’t separate from him since, in the responsibility of his death and for different roads, they have carried out to the divine retribution. The black and white image reproduced here is a photo of many years ago. The original painting is in a private collection.

La Trascendenza

Ragazzo recluso

sardisco_37Ragazzo recluso

1972, 35 x 50 olio su tela

 Opera di grande valore biografico oltre che artistico.
Salvatore a tredici anni ha già una matura arte pittorica che si intreccia ad evidenti rimandi della sua vita, ai cinque anni trascorsi in collegio.
Ne esce significativamente e simbolicamente rappresentata la sua infanzia chiusa tragicamente verso l’esterno: la crepa, raffigurata in profondità, rimanda chiaramente alla rottura fra la società ed il ragazzo recluso, alla ricerca della propria identità.
Si dispiega così il romanzo del piccolo di StYluS, colto in un attimo intenso e ricco di intima significanza: la sofferenza, la tristezza, la solitudine, l’isolamento che è alla fine ribellione costante e decisa verso qualsiasi forma di reclusione materiale, spirituale e culturale.

A great biographical and artistic painting.
At the age of thirteen, Salvatore has just a mature pictorial art that interweaves with evident connection of his life during boarding schools’s years. He goes out from there symbolically represented in this example of childhood closed toward the outside world. The crack, represented in depth, connects clearly to the breakup among the society and the recluded boy searching his identity.
So, this is the romance of StyluS’s childhood, focusing on the intense instant full of a deep reason, tragically represented by suffering, sadness, loneliness, solitude that is – at the end – constant and firm rebellion toward all form of material, spiritual and cultural imprisonment.

 

Ragazzo recluso

L’Incompiuta

sardisco_17L’Incompiuta

1973, 31.5 x 24 carboncino su carta

 Ritratto di un’amica dell’artista, priva di volto, in modo da rimanere donna senza tempo. In questo rappresenta il femmineo dell’artista ancora giovanissimo: la donna pudica che si ripiega su se stessa a nascondere la sua nudità. L’aggiunta del sole/luna è stata successiva.
Da notare la semplicità e classicità dei dettagli anatomici dovuti agli studi dell’artista.

Portrait of a friend of the artist, deprived of face like a woman without time. The feminine one is represented by the young artist: the chaste woman folded down on herself, hiding her nudity. The addition of the sun/moon is later.
To this and is shoud be noted the simplicity and the classical nature of the anatomical details, by Sardisco’s studies of anatomy.

L’Incompiuta

Donna senza tempo

sardisco_12Donna senza tempo

1973, 67.5 x 60 carboncino su carta

 Volto immaginario, di una donna che non ha età e in un atteggiamento ancora una volta enigmatico del femmineo di StYluS: la donna madre che è vita ma anche mistero.

Imaginary face of a woman without age and in an enigmatic attitude of the StYluS’s feminine one: the mother who is life but mystery, too

Donna senza tempo

L’angelo della Morte

L'Angelo della Morte

L’Angelo della Morte

1973, 50 x 40 olio su tela

 Nell’opera l’artista ci dà una simbolica espressione del travaglio interiore di ogni persona, il travaglio in continua evoluzione di chi viene tentato e ciò nonostante sembra rifuggire ed aspirare a qualcosa di più alto e vero. È in tal senso che la punizione qui efficacemente dipinta è un modo per prendere coscienza del proprio essere, per recuperare la propria dignità umana.

The artist gives us a symbolic expression of the internal suffering of every person, the suffering in continuous evolution of whom is tried and nevertheless seems to escape for inhaling to something taller and true. So, the punishment is painted to take conscience of his own being, to recover his own human dignity.

L’angelo della Morte

Nonno

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Nonno

 

1973, 50 x 40, olio su tela

 

 

Qui risalta la diversa personalità del nonno, che è come se tornasse a vivere con la sua prorompente vitalità, l’arguzia e il desiderio di sorridere  alle difficoltà di un’esistenza umile, ma non per questo occasione di autentica felicità.  È come una bellissima ed intensa foto a colori di un nostro avo vestito a festa, fiero e orgoglioso di esserci. Il ritratto, infatti, nasce senza che Salvatore lo abbia conosciuto in vita.

Here the different personality of Sardisco’s grandfather, who returnes to live with his great  vitality, with the keenness and with the desire to smile at the difficulties of a humble existence, but not for this occasion of authentic happiness. It’s as a very beautiful and intense photograph of one ancestor of ours dressed to party, who is proud to be there. Sardisco has painted without having known him from alive.

Nonno

Nonna

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Nonna

1973, 50 x 40, olio su tela

 

Il volto della nonna, “angelicata” nel suo vestito turchino, esprime la sua vita, le sofferenze e la fierezza di averle superate. È un’opera nella quale i pensieri, gli affetti e i sentimenti sono sublimati nei tratti realistici di chi, come lei, ha conosciuto il difficile “mestiere di vivere” e si è spesa per la famiglia. A lei l’artista si rivolge con rispetto e amore silenziosi.

The Sardisco’s grandmother face in deep blue suit expresses her life: the pride over sufferings. It’s a work in which the thoughts, the affections and the feelings are sublimed in the realistic lines of who, as she, has known the difficulty “work to live” and she is spent for the family. The artist turns to her with respect and silent love.

Nonna

Autoritratto

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Autoritratto

1973, 30 x 45 olio su tela

 L’opera è stata realizzata cercando in uno specchio il proprio volto. È negli occhi che si può vedere la verità e l’anima per riscoprire l’identità persa: chi sono? Cosa vado cercando? È negli occhi che l’artista ritrova se stesso, assapora la vita in tutte le sue forme e manifestazioni, esce dalla solitudine dell’anima, riesce a conoscersi.
Autoritratto è un’opera enigmatica che meglio ci aiuta a comprendere l’umanità di Sardisco: il suo affacciarsi al significato di tutto ciò che lo circonda, sguardo senza tempo alla ricerca di un perchè.

This painting has been realized looking for his own face in a mirror. In the eyes you can see the truth and the soul for rediscovering the lost identity: who am I? What I’m looling for? In the eyes the artist finds again himself, he tastes the life in all forms and demonstrations. He goes out of the loneliness of the soul, he’s able to identify himself.
This is an enigmantic painting that helps us to understand the humanity of Sardisco: his ability to preapare the meaning of all that surrounds him; his looking without time in the research of a reason.

Autoritratto

Corte, dov’è l’uomo?

sardisco_14Corte, dov’è l’uomo?

1974, 80 x 50 olio su tela

 Opera intuitiva, semplice, che richiama alla vita domestica, ma racchiude una riflessione, una domanda inquietante ed importante, provocatoria infine: l’uomo si autodisciplina, si “addomestica” come gli animali?

Intuitive, simple painting that recalls to the domestic life; but it contains a reflection, an anxious, important, provocative question: is it possible to offer disclipline to the man, how with animals?

Corte, dov’è l’uomo?

Il Tramonto

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Il Tramonto

Ritratto di bimba

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Ritratto di bimba

1977, 24 x 30 carboncino su carta

 
Ispirato ad un realismo senza tempo, è l’immagine stessa della purezza ed ingenuità.
Da notare la centralità dello sguardo nel quale curiosità e innocenza si fondono.

This painting is inspired to a realism without time, it’s the image of the purity and naivety.
The focus of the look in which the curiosity and innocence are united, obviously.

Ritratto di bimba

La Contestazione

sardisco_02La Contestazione 

1977, 28 x 24 biro vernice lucida e coppale su carta

 Espressione pura del linearismo continuo proprio di StYlus, capace di interpretare, con il semplice movimento della biro, la contestazione degli anni 70 nei volti stilizzati di una folla che, in forma di semicerchio, preme e inveisce contro una società corrotta, rappresentata metafisicamente da una tela di ragno prima e da uno schermo verticale dopo. Il movimento di dissenzo sociale e politico di quegli anni è ben rappresentato nei diversi momenti, come in un geniale “fumetto” che si conclude con il raggiungimento di un punto di equilibrio, un ritorno alla normalità sotto la regia delle istituzioni. I disegni di colore “sanguigno” misto ad altri colori, come i successivi, sono su carta trattata con coppale e lucido.

StYluS is able to interpret, with the simple movement of the ballpoint, the anti-establishment activity of 1970s and this is a pure expression of the Continuous Line. In stylized faces of a semicircle crowd presses and inveighs against a corrupt society; it’s represented by a cloth of spider, metaphysicallyand and by a vertical screen. The movement of social and political disagreement is well represented in different moments, as in a genial “comic strip”. The conclusion of this evolution-disagreement is a point of balance, a return to the normality under the direction of the institutions.

La Contestazione

La Contestazione 2

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La Contestazione 2

1977, 28 x 24 biro vernice lucida e coppale su carta

La Contestazione 2

L’Equilibrio

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L’Equilibrio

1977, 28 x 24 biro vernice lucida e coppale su carta

 

L’Equilibrio

L’Origine dell’uomo

sardisco_10L’Origine dell’uomo 1

1977, 28 x 24 biro vernice lucida e coppale

 

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L’Origine dell’uomo 2

1977, 28 x 24 biro vernice lucida e coppale

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L’Origine dell’uomo 3

1977, 28 x 24 biro vernice lucida e coppale

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L’Origine dell’uomo 4

1977, 28 x 24 biro vernice lucida e coppale

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L’Origine dell’uomo 5

1977, 28 x 24 biro vernice lucida e coppale

Straordinario susseguirsi di disegni che raffigurano, con rara capacità espressiva, la trasformazione dell’essere umano dall’embrione all’acquisizione di tratti somatici sempre più netti fino ad evolversi ad un livello sociale ed intellettuale sempre più alto che prelude, infine, alla presenza di civiltà future rappresentate da due volti particolari in alto ed in basso a sinistra. Bellissima la rappresentazione dell’umanità in cammino con volti frontali e laterali intersecantesi tra di loro come in un dialogo.
Ancora all’opera la biro su carta trattata con coppale e lucido.

with rare expressive ability, special drawing about the transformation of the human being from the embryo to the acquisition of so clear and thin somatic lines to evolve to a taller social and intellectual level. The presence of future civilization is represented by two particular faces at down and left, finally. Great representation of this humanity in evolution, in frontal-side faces intersecting  like in a dialogue.
The biro on paper treated with coppale and polish, naturaly.

L’Origine dell’uomo

Contrasti

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Contrasti

1977, 28 x 24 biro vernice lucida e coppale

Contrasti

La Rivolta

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La Rivolta

1977, 28 x 24 biro vernice lucida e coppale

 Ancora Stylus che, in modo “impegnato”, ci restituisce un affresco degli anni 70 con alcune scene in divenire, dall’uomo che riflette sulla propria condizione all’oppressione di popoli su altri sfruttati e resi schiavi (evidente allusione all’America Latina e all’Africa). Di qui la rivolta che dà il titolo ad un bellissimo disegno che precede la conclusione intravista dall’autore: un dialogo acceso che è come una tregua attiva.

 

La Rivolta

Dialogo acceso

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Dialogo acceso

1977, 28 x 24 biro vernice lucida e coppale

 La rivolta che dà il titolo ad un bellissimo disegno che precede la conclusione intravista dall’autore: un dialogo acceso che è come una tregua attiva.

The revolt gives the title to a beautiful drawing previous a conclusion foreseen by the autor: an heated discussion that it is like an active respite.

Dialogo acceso

Crepuscolo della vita

Crepuscolo della Vita

Crepuscolo della vita

  1978, 50 x 60 olio su tela

L’immagine è potente e michelangiolesca nella sua plasticità.
L’uomo di età matura è raffigurato nudo con uno sguardo pensieroso e meditabondo sul senso della vita e della propria esistenza.
In realtà la forza espressiva dell’opera è tale che l’atteggiamento indica, universalizzandolo, il sentimento proprio dell’umanità intera al termine dell’esistenza, quel ripiegare su noi stessi e chiederci se abbiamo vissuto dignitosamente sui sentieri del Bene oppure no.
Dubbi amletici che sembrano rimandare al senso della vita, dell’universo, dello spazio.
Da qui la decisa impronta metafisica che l’uomo acquista, raffigurato nei tratti anatomici essenziali, con un pianeta celeste che pare osservare ed accompagnare impassibile le vicende umane, come l’occhio della verità ultima.
Piccoli cespugli di fiori semplici raffigurano l’essenza profonda di ciò che ci circonda e ci fa gioire intimamente: la bellezza delle cose, e metafisicamente anche delle opere semplici che, sole, ci riscattano dall’inadeguatezza difronte alla Verità e al Divino e che l’uomo pare accarezzare.
All’orizzonte in lontananza “una linea” che, nell’immensità dell’Universo e nella profondità dell’infinito, crea e diffonde un chiarore di luce mentre un tramonto accompagna con i suoi colori un sentimento nuovo di speranza.
Verità o lusinga e inganno?

The image in powerful in its plasticity. The man of mature age is represented naked with thoughful look on the sense of the life and his own existence. The expressive strenght is such an attitude points out, universalizing it, the feeling proper of the whole humanity at the end of the existence that to refold on ourselves and to ask us if we have dignifiedly lived on the paths of the Good, or not. Doubtful that seems to postpone the sense of life, of universe and of space. The man increases a metaphysic marks represented in the essential anatomical lines with a celestial planet that impassive seems to observe and to accompany  the human stories. like an eye of a definitive truth. Doubts that seems to refer the sense of life, of universe, of space.
Small bushes of simple flowers represent the deep essence which surrounds, which bring joy intimately: the beauty of the things and of the simple opera that redeem us from the inadequacy in front of the Truth and the Divine One.
A line is at the horizonhat, in the immensity of the universe and in the depth of the infinity; it’s creates and it spreads a light while a sunset brings a new feeling of hope.
Truth or promise and illusion?

 

Crepuscolo della vita

Trapasso

Il trapasso

Trapasso

1981, 32.5 x 48 carboncino sanguigno misto su carta

 Ritratto di una persona realmente esistita colta nell’attimo del trapasso, del rilassamento e abbandono. Qui la potenza evocativa si accompagna ad una sensibilissima rappresentazione del moto dell’Anima nel travaglio ed accettazione sofferta del mistero dell’Aldilà.

A really person’s portrait is taken in the instant of the one’s final hour of the relaxation and of abandonment. Here the evocative power is with to a sensitive representation of the motion of the soul, in the suffering and in the acceptance of the divine world.

Trapasso

Madonna col Bambino

sardisco_28Madonna col Bambino

1980, 30 x 40 olio su tela

 Opera del Maestro ventenne che si inserisce a pieno titolo nel solco delle rappresentazioni religiose mariane. Ricorda per molti aspetti il Masaccio, il superamento della rappresentazione iconoclastica nella semplicità e umiltà terrena di chi, con dolcezza materna, si prende cura e premura affettuosa del Suo bambino.
Da notare il moto ondoso e sabbioso sullo sfondo, che crea come un senso di reale movimento alla scena, nella quale si colloca l’immagine. Questa risalta ancor più nell’uso eccezionale del colore ad olio sanguigno che ci restituisce il calore dell’amore materno, l’amore intenso e protettivo della madre per il figlio, il quale nell’abbandonarsi nelle sue braccia, volge al contempo il suo sguardo “altrove”, come a preannunciare la sua particolare e personale missione verso l’umanità.
Un quadro essenziale, lineare come solo i grandi pittori sanno “costruire” con il pennello e dove, infine, la regalità e la purezza divina traspaiono sia dal disegno dei corpi, sia dall’oro di cui sono “rivestiti” prendendo forma. Umano e divino ancora una volta coesistono nell’atemporalità del disegno e nella temporalità della materializzazione del mistero materno e, insieme, filiale.

Sardisco painted this opera at twenty years. It’s inserted in the furrow of the religious representations. Our Lady remembers for many aspects Masaccio’s style. The overcoming of the iconoclastic representation in the simplicity and terrestrial humility of who takes care of her child, with maternal sweetness.
The wavy and sandy motion on bakground creates as a real movement to the scene, in which the image places. The exceptional use of the blood-re color give us the heat of a maternal love, the intense and protective love of the mother for her child, which turns eyes elsewhere. The Child  gives advance notice of his personal mission toward the humanity.

Madonna col Bambino

L’ante Cristo

anticristo

L’ante Cristo

1979, 51 x 70 olio su tela

 Quadro intenso, misterioso, enigmatico, anche nel titolo, dove il titolo L’Anticristo non è blasfemia ma significanza di un divenire dal prima al dopo, dalle tenebre alla luce, dalla temporalità alla atemporalità, dall’indeterminatezza alla vita. Ancora una volta, con un tratteggio dolce del disegno e la morbidezza del pennello, StYluS crea nel proprio intimo e rappresenta sulla tela l’immagine di una luce, quella del Cristo, che è puro spirito, messaggero di un’energia che prorompe dalla notte dei tempi. Nei tratti che ricordano la Sacra Sindone, la Verità si manifesta impovvisamente come un lampo nello svelarsi o adombrarsi compiuto dei tratti della sacra immagine, che emerge dalla forma oscura e indifferenziata del cosmo.
Un piccolo grande capolavoro nel quale, ancora una volta, si confondono e si inseguono i significati esoterici e filosofici in un godimento estetico immediato: la vita, l’energia vitale che si fa spazio per manifestare la sua presenza e divenire storia, umanità, esistenza, una Sindone vivente e sempre incombente sui nostri destini.
Di particolare valenza la lavorazione della tela di iuta con il fondo lungamente preparato perchè i colori ad olio restituissero un effetto straordinario che è quello stesso dell’affresco.
Obiettivo perfettamente riuscito.

L’ante Cristo

L’Infanzia del vecchio

L'Infanzia del Vecchio

L’Infanzia del vecchio

1989, 31.5 x 24, carboncino sanguigno misto su carta

 Ritratto di persona realmente esistita. Uomo alla veneranda età, ricorda l’Autore, di novantotto anni compiuti. Di qui come il compiacimento di una straordinaria vitalità e
consapevolezza della vita, che emana dal volto dell’anziano, raffigurato in pochi tratti.

L’Infanzia del vecchio

L’Agonia

L'Agonia

L’Agonia

1989, 31.5 x 24 carboncino sanguigno misto su carta 

Persona sofferente, con occhio vitreo agonizzante, non ancora abbandonata all’Aldilà.
L’attimo decisivo è colto con eccezionale realismo con e nel rilassamento della bocca, del viso e del corpo ormai privi di forza. Unica energia quella dell’Anima, che si prepara all’ultimo viaggio.
Opera di esorcizzazione della morte.
Suffering person, with agonizing glassy eye, not yet abandoned to the Aldilà.
The decisive instant is captured by realism and with the relaxation of the mouth, of the face and of the body deprived of strength. Remaining only soul energy that prepares him to the last trip.
This painting is an exorcisim of the death.

 

L’Agonia

Il Lavoratore

Il Lavoratore

Il Lavoratore

1989, 31.5 x 24 carboncino sanguigno misto su carta

 Opera istintiva, prorompente a bene rappresentare la fierezza e l’orgoglio del mondo umile, ma attivo del lavoro. La figura, avvolta da una grande luce, ci restituisce la semplicità, la trasparenza dell’animo e la dignità composta di chi opera concretamente e quotidianamente.

Instinctive painting that represent the boldness and the pride of the humble, but active world of the job. The figure, sorrounded by a great light, gives us the simplicity, the transparency of the soul and the dignity of who works concretely and daily.

Il Lavoratore

La Salvezza

La salvezza

La Salvezza

1990, 32.5 x 48 carboncino sanguigno misto su carta

 Dopo il trapasso, la donna viene sostenuta da un santo, sollevata a nuova vita.
Ancora una volta, il tema della morte e risurrezione raccontato in modo semplice, pasolinianamente popolare e pur potente.

After one’s final hour, the woman is supported by a saint, raised to new life.
Once more, the theme of the death and resurrection is quite simply, popular and with force, too.

La Salvezza

Il Mendicante

Il mendicante

Il Mendicante

1990, 32.5 x 48 carboncino e sanguigno misto su carta

 Lavoro di fantasia e di studio che, nelle espresse intenzioni dell’artista, diventerà a breve un dipinto ad olio a grandezza naturale.
In realtà è una bellissima opera in sè compiuta con la capacità di restituirci la dignità umana sofferente.
La potenza espressiva, che richiama Michelangelo Buonarroti, si mostra a pieno con un uso del colore sanguigno misto, davvero suggestivo.
Il mendicante è lì su di un lastricato, in una piazza che è il mondo, e lasciato solo, inchinato davanti ad un sacco di iuta e con in mano un rosario e qualche spicciolo.
La sua grandezza è quella stessa dell’uomo umile e povero che medita sulle sue e nostre miserie e non solo materiali, e non chiede solo denari, ma compassione,affetto.
In lui, infine, si riconoscono i tratti di un che di sovrannaturale e divino.
L’amore e la sensibilità con la quale viene alla luce questa immagine quasi religiosa è emblema della visione del mondo, della weltanchaung dell’artista: l’uomo è e rimane
al centro della storia e in ognuno si cela la forza e la dignità che ci rende simili agli altri e a Dio.
Meraviglioso messaggio.

 

Painting of imagination and study that will become – in the express intentions of the artist – an oil painting at full scale.
In reality it’s beautiful in itself finished with the ability to return us the suffering human dignity.
The expressive power, remembering Michelangelo Buonarroti, appears totaly with an use of the mixed blood color, indeed suggestive.
The mendicant is on pavingstone in a square that is the world and alone before a jute sack, with a rosary handly and few cents.
Its greatness is that same of the humble and poor man that meditates on his and our poverties and not only material; he doesn’t ask only money but compassion and affection.
Somentings of sovrannaturale and divine is in his lines.

 

 

 

 

 

Il Mendicante

L’Eremita

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L’Eremita

1990, 32.5 x 48 carboncino sanguigno misto su carta

 

Disegno di grande effetto e con “momenti suggestivi”, a partire dallo sguardo compito, pieno di saggezza e consapevolezza. “La cornice” è una parete rocciosa che sovrasta, come il destino, l’uomo che, al contempo, ha emblematicamente davanti a sè, il riflesso della Croce.

L’opera ci offre da un lato un evidente senso di movimento, dato dal vento che agisce su più direzioni sull’eremita, dall’altro la dedizione di questi alla preghiera, la sua imperturbabile meditazione.

A great effect and some suggestive moments in this drawing, from the performed look  full of wisdom and awareness. A “frame” is a rocky wall that overhangs the man (as the destiny) who has the reflex of the Cross ahead of him.

This work offers us an evident sense of movement by the wind that acts from more directions on the hermit and the devotion to the prayer, in his imperturbable meditation.

L’Eremita

Trentasei – Sono tornato

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Trentasei – Sono tornato

2013, 21 x 29.7, biro su carta

Opera che segna il ritorno dell’artista alla piena attività, dopo anni di “silenzio”. Il linearismo continuo è ben chiaro e netto nella purezza dei tratti che, accompagnati nella loro evoluzione con colori vivaci e gioiosi, rappresentano la felicità di ritornare all’espressione di sè, del proprio essere, con uno stato d’animo più sereno e “ottimista”. È come una nuova alba. Da notare i volti che appaiono in rilievo e la loro semplice e, al contempo, forte espressività.

An artistic work that marks the return to a full activity, after years of “silence.” The continuous line is clear in the purity of the lines in their evolution with bright colors. They represent the happiness to return to the expression of himself, with an optimistic  state of mind. It’s like a new dawn. The faces are in relief with their simple and considerable expressiveness.

Trentasei – Sono tornato

Trentasei. Sono tornato

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Trentasei. Sono tornato

2013, 21 x 29.7, biro su carta

Trentasei. Sono tornato

Omaggio a Giusti

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Omaggio a Giusti

Omaggio a Giusti

Omaggio a Giusti

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Omaggio a Giusti

2014, 30 x 42, biro e carboncino sanguigno misto su carta

 

Omaggio al poeta Giuseppe Giusti, nato e vissuto nella città di Stylus, Monsummano Terme. Il ritratto è unico nel suo genere poichè il poeta, disegnato magicamente dalla biro del Maestro, è dipinto a colori, come a rendercelo più presente e attuale: un protagonista del nostro tempo, con la saggezza e l’ironia sua propria, incisivamente rappresentata nel suo atteggiamento e nello sguardo così penetrante da apparire vivo e reale.

Giuseppe Giusti’s artistic tribute. Giusti was born and lived in Stylus’s city, Monsummano Terme. The portrait is unique in its kind. The poet is painted on color, magically drawn by the biro of our master, with actuality and presence. He is a protagonist of our time, with his wisdom and irony represented in the attitude. The  penetrating look appares alive and true, incisively.

 

Omaggio a Giusti

Il Chitarrista

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Il Chitarrista

2014, 30 x 42, carboncino e sanguigno


Ancora un personaggio, il chitarrista, immortalato nel suo raccolto virtuosismo musicale, con gli occhi socchiusi e come trasportato dalle note che lo strumento “innalza” al cielo, come un inno alla gioia di vivere. I tratti semplici e sapienti della figura creano una profondità espressiva che ne fanno un piccolo capolavoro artistico.

The guitarist, still a character immortalized in his intimate musical virtuosity, with half open eyes, transported by the notes that the string instrument “raises” to the sky. A hymn to the joy of life. The simple and wise lines of the figure create an expressive depth for a small artistic masterpiece.

Il Chitarrista

L’anticamera della morte

sardisco_30L’anticamera della morte

1991, 24 x 30 olio su tela

 

L’anticamera della morte

Profili cosmici

Profili Cosmici

Profili cosmici

2000, 40 x 50 olio su tela


Opera di straordinaria potenza evocativa dove l’immagine di Cristo viene
rappresentata, nel contempo, in forma antica e genialmente nuova, con un uso eccellente non solo del disegno ma anche dei colori.
La figura qui riesce davvero ad essere, insieme, intuizione e pensiero pittorico, arte e filosofia. È il Cristo che si espande nel tempo e nello spazio, il volto di un’Energia che pervade di sè progressivamente l’intero universo e pare assistere dall’alto, misericordioso, alle vicende umane in un atto di amore e comprensione infinita.
In forma originale il Maestro ci restituisce la personalizzazione potente e affascinante di Colui che era, è e sarà; catturandoci in un’estasi estetica che solo i grandi artisti sanno fare.
L’opera, nata dopo una profonda meditazione, “esplode” sulla tela rivelandosi con la forza di un’Essenza vissuta nel proprio io interiore e nel suo valore esoterico con pennellate che inseguono, si sovrappongono, dandoci l’immensità del cielo universale, la purezza della luce e la dolcezza di un dio dal volto umano.
La cosmicità diviene sentimento, godimento spirituale.
Eccezionale per l’immediatezza con la quale ci viene incontro, opera magna di StYluS che, come novello Leopardi, dietro all’apparente semplicità, nasconde un appassionato travaglio personale e un’intensa ricerca tecnico espressiva.

Painting of extraordinary evocative power where the image of Christ is represented, at the same time, in an ancient form but genially new, with an excellent use not only of drawing but also fo colors. The figure is intuition and pictorial thought, is art and philosophy. It’s the Christ that expands himself in time and in space; the face of an energy that progressively pervades of itself the whole universe and it seems to assist from the tall one, merciful, to the human stories in an action of love and endless understanding.

In an original form, Sardisco  gives us the powerful and fascinating personalization of who was, who is and who will be; capturing us in an aesthetical ecstasy that only the great artists can.
Profili cosmici was born after a deep meditation and now explodes on canvans revealing itself with the strength of an essence lived in the internal Sardisco’s soul, in its esoteric value with strokes that chase and overlap, giving us the whole universal sky, the purity of the light and the sweetness of a God with human face.
The cosmic sense becomes feeling and spiritual enjoyment.
Profili cosmici is great for the immediacy which is on our way; it’s StYluS’s magum opus behind an apparent simplicity. It’s hides an impassioned personal suffering and an intense search technical expressive.

Profili cosmici

L’Adolescenza

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L’Adolescenza

2014, 30 x 42, biro e carboncino misto e sanguigno

 

L’adolescenza è colta in quello stadio di intima contraddizione fra il desiderio di crescere e apparire già donne e il corpo ancora informe di un’età ancora non lontana dalla pubertà. Gli occhi pudici e puri di chi non conosce le malizie della vita e l’atteggiamento accolto e quasi indifeso in attesa di un futuro, di cui non si conoscono neppure i contorni, convivono qui con la cura dei capelli e la labbra colorate di rossetto: piccoli elementi a descrivere, con semplicità e ricchezza artistica originali, l’enigma di quel tempo della nostra vita, nel quale timori e speranze, illusioni e attese coesistono. L’opera è una felice espressione del ritorno di StYluS al linearismo continuo.

In a stadium of intimate contradiction, among the desire to grow and to appear not still already women and the shapeless body of an age distant from the puberty, adolescence is taken here. The modest and pure eyes of whom doesn’t know the spites of the life and the helpless attitude waiting for a future without contours; in this painting they cohabit with the care of the hair and with colored lips by lipstick. They are small elements which describe, with simplicity and original artistic wealth, the enigma of that time of our life in which fears and hopes, illusions and waits coexist. This painting is a happy expression of the return of StYluS to the continuous line.

L’Adolescenza

Madonna Nera

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Madonna Nera

2014, 32.5 x 48, carboncino su carta

  L’immagine della Madonna è toccante, rimane scolpita nella memoria per la capacità di emozionare e stupire nella sua straordinaria rappresentazione: una donna semplice, quasi dimessa, come lo è una che viene dal popolo. L’umiltà e l’umanità che si sprigiona, cosi’ viva e intimamente raccolta, è colta in un atteggiamento non iconografico o disteso, ma con gli occhi chiusi in una preghiera che è, al contempo, meditazione e consapevolezza delle eterne sofferenze umane. Una Madonna nera che non è raffigurata nei colori dell’Occidente, ma dei continenti piu’ poveri che conoscono la fame e la sete…
Di tradizionale rimangono solo leggere striature azzurrine, ma insieme a quelle sanguigne, che ci restituiscono la contemporaneità di una Madonna insanguinata dagli odi fra i popoli; in particolare, saremmo indotti a dire, in quel Medio Oriente che costituisce la sua patria terrena.
Ancora una volta, accompagnata e incarnata da maestria e tecnica inconfondibile, emerge anche in questa opera, nella Madre di tutti, la Weltanchauung, la visione del mondo di StYluS, rivolta agli ultimi e agli oppressi della Terra, in un recupero dei valori evangelici più profondi, lontano da una serenità artefatta e vicino alle tristi e dolorose vicende umane…

Madonna’s moving immage is graven in the memory for persuading ability in this extraordinary representation: a simple woman, almost low, as one who comes from the people. The vivid humility and the humanity that is given off, are captured in an attitude with closed eyes, in a prayer that is meditation and awareness of the eternal human sufferings. A black Madonna that is represented in the colors of the poorest continents that know the hunger and the thirst.
Only the blue striations as traditional iconography but with those blood striations that give us the contemporaneity of a bloody Madonna by  the hate among the people. We would be induced to say, particularly, in that Middle East that constitutes her terrestrial country. The Weltanschauung emerges also in this painting, in the Mother of everybody once more united and embodied by the skill and by an unmistakable technical. The vision of the world of StYluS: an attention on the last and on the oppressed ones of the Earth, recovering the deeper evangelical value, away from an artificial serenity and next to the sad and painful human stories…

Madonna Nera

Il Burattinaio

 

Pensieri fuggenti

Il Burattinaio

2014, 32.5 x 48, biro su carta


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Il Burattinaio

Barboncino

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Barboncino

2014, 36.7 x 44.4, carboncino sanguigno misto su carta rossa

 

Opera nata su commissione, dove risalta la tecnica descrittiva e la “genialità” pittorica di chi, da una semplice foto, “crea” un piccolo cane e lo rende vivo, curioso del mondo, oggetto di affetto da parte nostra perchè testimonianza innocente della vita infinita del creato.

Painting on commission, where the descriptive technique and the ingeniousness pictorial show up, from a simple photo; Sardisco  creates a small dog and makes him alive, curious of the world, an object of our affection about it’s innocent testimony of the devine creation’s life.

Barboncino

La fierezza di Raquel

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La fierezza di Raquel

2014, 55.6 x 38, carboncino misto su carta Magnani

 Splendido dipinto della moglie, colta in un atteggiamento espressivo intenso, ricco di orgoglio e fierezza proprie e, al contempo, di grazie e tenerezza per chi la ritrae.

Straordinario il perfetto equilibrio di questi elementi e sensazioni, trasmessi dagli occhi penetranti, il volto bellissimo, lo sguardo fresco e vivo, proiettato con fiducia sulla vita e sul mondo che ci circonda: una serenità che è quella stessa finalmente acquisita da StYluS, il quale sembra affettuosamente compiacere e partecipare, in modo complice, della persona amata e della sua intima felicità.

“Il ragazzo recluso” è decisamente e definitamente superato, lontano nel tempo e nello spazio, mentre la tecnica e l’arte del Maestro si dispiegano in una figura che pare appartenere ad una moderna classicità, richiamando alla mente in particolare le donne del Botticelli.

Magnificent painting of Sardisco’s wife, rich of pride and boldness, in an intense expressive attitude, with graces and tenderness by the autor.

A perfect equilibrium of these elements and feelings, transmitted by the penetrating eyes; the very beautiful face, the fresh and alive look, thrown with trust on the life and on the world that surrounds us. In this woman, a serenity that is that same of the autor, finally. StYluS seems to gratify and to participate at the loved woman, affectionately. 

“The recluded boy” is exceeded, definitively: it’s far away – in the time and in the space – while Sardisco’s technique and art extend in a figure that seems to belong to a modern classicity, remembering us Botticelli’s women.

 

La fierezza di Raquel